L’infrastruttura IT è una parte fondamentale di qualsiasi azienda. Rete, firewall, sistemi di backup, server, servizi cloud e software permettono ogni giorno di lavorare, comunicare e proteggere i dati aziendali.
Ma come capire quando è arrivato il momento di fare un aggiornamento dell’infrastruttura IT?
Non sempre è necessario aspettare un guasto, un rallentamento o un problema di sicurezza. In molti casi, alcuni segnali possono indicare che la tecnologia utilizzata non è più adeguata alle esigenze dell’azienda.
7 segnali che indicano che la tua infrastruttura IT va aggiornata
1. Il firewall è ormai datato
Il firewall è uno dei principali strumenti di protezione della rete aziendale. Se è vecchio, non supporta le tecnologie più recenti o non offre un controllo sufficiente del traffico, può essere il momento di valutare una soluzione più moderna.
Un aggiornamento può migliorare sia la sicurezza informatica aziendale sia la gestione della rete.
2. La rete è lenta o poco affidabile
Quando aumentano computer, dispositivi, applicazioni e servizi utilizzati quotidianamente, anche la rete deve essere in grado di sostenere il nuovo carico di lavoro. Switch, router e altri dispositivi di rete non adeguati possono causare rallentamenti e problemi di connessione.
Un intervento di network management può aiutare a rendere la rete più efficiente, sicura e semplice da gestire.
3. Il sistema di backup non è monitorato
Avere un sistema di backup non significa necessariamente che le copie di sicurezza siano disponibili o funzionanti in caso di necessità.
Come qualunque altro “servizio”, anche il backup può presentare malfunzionamenti. Si può pertanto essere erroneamente convinti che il backup sia OK solo perché è schedulato o solo perché esiste un apposito dispositivo che se ne occupa.
È invece fondamentale sapere dove vengono conservati i dati, con quale frequenza viene eseguito il backup e, soprattutto, se viene eseguito regolarmente, permettendo così un recupero in caso di necessità.
Un sistema di backup moderno, affidabile e monitorato è fondamentale per ridurre il rischio di perdere dati a causa di guasti, errori o attacchi informatici.
4. I servizi aziendali possono essere spostati sul cloud
Il cloud permette di utilizzare infrastrutture e applicazioni senza dover necessariamente gestire tutto internamente.
Server virtuali, archiviazione, backup e software cloud possono offrire maggiore flessibilità e semplificare la gestione dell’infrastruttura IT.
Per molte aziende, quindi, un progetto di cloud computing, full o ibrido, può rappresentare un’opportunità per modernizzare l’ambiente tecnologico.
5. Non hai una visione completa della rete
Sai quali dispositivi sono collegati alla rete aziendale? Sai cosa succede quando si verifica un’anomalia?
Il monitoraggio della rete e delle vulnerabilità permette di avere maggiore visibilità sull’infrastruttura e di individuare più rapidamente eventuali problemi o situazioni a rischio.
6. La sicurezza viene gestita solo quando si presenta un problema
La cybersecurity non dovrebbe iniziare dopo un attacco. Firewall, sistemi di protezione, monitoraggio, gestione delle vulnerabilità e aggiornamenti devono far parte di una strategia continuativa.
Fare un upgrade della sicurezza informatica significa quindi passare da un approccio basato sull’emergenza a uno preventivo.
7. L’infrastruttura è cresciuta nel tempo senza una vera strategia
È una situazione molto comune: un dispositivo viene aggiunto quando serve, un software viene installato per risolvere una necessità specifica e nel tempo l’infrastruttura diventa sempre più complessa e disordinata.
A un certo punto può essere utile fermarsi e capire cosa funziona, cosa può essere ottimizzato e quali tecnologie non sono più adeguate.
Aggiornare l’IT non significa necessariamente cambiare tutto
Quando si parla di aggiornamento dell’infrastruttura IT, non si intende la sostituzione di ogni componente. Spesso è sufficiente individuare le aree realmente critiche e intervenire in modo mirato: un nuovo firewall, un sistema di backup più efficace, un’ottimizzazione dei servizi di rete, un progetto cloud o strumenti più avanzati per il monitoraggio dell’operatività e della sicurezza.
Il primo passo, quindi, non è acquistare una nuova tecnologia. Il primo passo è capire di cosa ha realmente bisogno la tua azienda.
Il Voucher Cloud & Cybersecurity può sostenere l’investimento
Per le PMI e i lavoratori autonomi c’è oggi un’opportunità da valutare: il Voucher Cloud & Cybersecurity. Prevede un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000€.
Tra gli interventi che possono essere valutati rientrano, ad esempio, soluzioni di cybersecurity e firewall, servizi cloud, infrastrutture e backup, network management, software, monitoraggio e gestione delle vulnerabilità.
Le soluzioni devono essere nuove e aggiuntive rispetto a quelle già utilizzate oppure garantire un miglioramento sostanziale delle soluzioni esistenti.
Questo significa che il Voucher può essere interessante non solo per chi ha già deciso di fare un investimento, ma anche per chi sta valutando se sia arrivato il momento giusto per modernizzare la propria infrastruttura IT.
Da dove partire?
Prima di acquistare una nuova soluzione, è importante analizzare l’infrastruttura esistente e individuare le priorità.
MLS è presente nell’elenco dei fornitori abilitati dal MIMIT per il Voucher Cloud & Cybersecurity. Possiamo quindi aiutarti a valutare la situazione attuale, individuare le aree che hanno bisogno di un upgrade e definire un progetto di intervento in base alle reali esigenze della tua azienda.
È il momento di aggiornare la tua infrastruttura IT?
Non aspettare che sia un problema a dirti che è arrivato il momento di intervenire.
Contattaci per analizzare insieme la tua infrastruttura IT e valutare quali interventi possono fare davvero la differenza.


